LA BLOG-BIMBA

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giovedì 27 novembre 2008

Tutta signorina!


Come ogni mattina da quando sto meglio, aiuto Arianna a mettere scarpine, giubbotto, sciarpa e cappello, ma oggi anche lei ha voluto mettermi in ordine.

Mi ha abbottonato la vestaglia, me l'ha lisciata per bene e mi ha detto: "Ecco, adesso sei bellimpipa. Tutta signorina!"
(Bellimpipa = bellissima)
Il papi ed io ci siamo guardati e siamo scoppiati a ridere!

E quando ne avremo due che parlano così?!

mercoledì 12 novembre 2008

E' iniziata la ricerca del nome per la bimba


Passato lo shock di aspettare un'altra bimba, e dopo aver riflettuto tanto sul fatto di essere donne oggi e chissà nella società del futuro (ma questa è un'altra storia), abbiamo 5 mesi di tempo per trovare il nome giusto.
Per Arianna non si è posto il problema perché erano almeno 10 anni che andavo dicendo: "Mia figlia si chiamerà Arianna". 
E il papi non manca ancora oggi di farmi notare come io dicessi "mia" figlia, estraniando lui da qualsiasi ruolo o responsabilità!!!
Adesso invece ci dobbiamo impegnare, papi compreso, perciò mi ritrovo a consultare su internet le statistiche Istat sui nomi più usati.
La statistica più recente è del 2006 e riporta i 30 nomi femminili più usati:
  1. Giulia
  2. Sara
  3. Sofia
  4. Martina
  5. Chiara
  6. Alessia
  7. Giorgia
  8. Aurora
  9. Francesca
  10. Giada
  11. Alice
  12. Elisa
  13. Anna
  14. Gaia
  15. Elena
  16. Emma 
  17. Beatrice
  18. Asia
  19. Federica
  20. Arianna
  21. Eleonora
  22. Alessandra
  23. Valentina
  24. Rebecca
  25. Ilaria
  26. Noemi
  27. Matilde
  28. Angelica
  29. Maria
  30. Marta
Per ora siamo in accordo su Eleonora, ma non ci convince del tutto.
Arianna invece è convinta: lei la chiamerebbe "Clolelo"!!!

giovedì 30 ottobre 2008

Routine quotidiana

ASPETTO SENZA PENSARE
ASPETTO SENZA
ASPETTO
ASPETTO
ASPETTO SENZA 
ASPETTO SENZA PENSARE
    
     ALTRIMENTI DIVENTO MATTA!

Sono partiti anche stamattina, il papi e la Girbi, per una giornata ricca di impegni e li rivedrò solo stasera. 
Come ogni sera dovrò accontentarmi della presenza silenziosa del papi, che dopo aver sbrigato tutte le faccende, mi crolla accanto e si addormenta, dovrò accontentarmi di parlare al muro delle mille cose che ho fatto durante il giorno (!) e dovrò accontentarmi della meccanica descrizione: Arianna in asilo ha giocato con la farina (pasta di pane, travasi, colori... e tanti altri giochi "sporchevoli"), ha mangiato tutto e ha chiesto il bis, è stata tutta la mattina senza pannolino e non si è bagnata.
Sono perciò, inevitabilmente, diventata dipendente dai blog delle altre mamme che raccontano le ultime marachelle dei loro bimbi, come trascorrono la giornata, quali rimedi stanno adottando per prevenire l'influenza o per curare il raffreddore già preso, come fanno diventare matti i nonni e tutti quei particolari dell'essere bimbi che colorano la vita di noi adulti.
Mi mancano il papi e la Girbi!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

martedì 7 ottobre 2008

I "perchè" dei bambini


Eh sì, da un mesetto Arianna è entrata nella fase dei "perchè" e noi dobbiamo dare sfogo a tutta la nostra fantasia per trovare delle risposte!

Prima di questa fase, quando ero io a chiederle il perchè di qualcosa (per esempio: "perchè fai così?"), lei mi guardava un pò perplessa e non rispondeva.

Poi ha imparato a rispondermi e qualunque fosse la domanda le sue risposte erano sempre:

1. perchè è tutto buio

2. perchè viene la pioggia

3. perchè fatta la bua

Un bel giorno abbiamo spiegato ad Arianna che presto avrà un fratellino o una sorellina e che alla mamma verrà un pancione grosso grosso. La sera stessa siamo usciti a cena e Arianna guardando i pancioni di 2 nostre amiche ha detto, allungando la mano verso di me: "anche la mamma".

Il papi ed io, stupiti che avesse appreso così velocemente il discorso del pancione, abbiamo voluto indagare:

Mami: "Girbi, hai visto che pancione hanno l'Antonella e la Isa?"

Arianna: "anche la mamma"

Papi: "e perchè la mamma ha il pancione?"

Arianna: "ehm... pechè... pechè... ehm... pechè no c'è la pioggia"!!!

Chiaro no?!

mercoledì 24 settembre 2008

La paura degli incidenti


Sono iscritta alla mailing list Junior di mamma e papà (se ti interessa trovi il link tra i "link utili" di questo blog), per cui 3 volte alla settimana ricevo un'e-mail con consigli e indicazioni pratiche per genitori di bambini in età di asilo.
L'ultima mail era "La paura degli incidenti da traffico" che parla di come i genitori limitino la libertà di movimento dei figli per paura di incidenti; questo limita l'indipendenza dei figli e porta il bambino ad essere meno attivo.
Sono sensibile all'argomento perché la scorsa domenica abbiamo preso un forte "spavento da traffico"! In centro città, area pedonale, Arianna si stava allegramente allenando alla corsa assieme ad un amichetto, i papà dietro di loro e le mamme distanziate con i passeggini vuoti.
Ad un tratto, da una laterale, arriva una macchina, che sebbene andasse piano, non avrebbe mai visto Arianna perché nascosta dalle aiuole, né Arianna avrebbe visto la macchina per la stessa ragione. Per fortuna il papi ha le gambe lunghe e con due falcate è arrivato ad afferrare la girbi.
Ho assistito alla scena da una certa distanza ed assolutamente impotente. Poi, scampato il pericolo, ho eretto un monumento virtuale al papi "alla sua prontezza di riflessi"!!!
Un abbraccio forte a tre, di quelli che non finiscono mai, era il minimo!
Per proseguire con le paure, la sera prima al ristorante, ho dovuto assistere, in un tavolo accanto al nostro, alla scena di una mamma che rovesciava la figlioletta a testa in giù e le colpiva ripetutamente la schiena perché si stava soffocando. Gli altri del suo tavolo, comodamente seduti, non hanno mosso un dito! Anche in questo caso pericolo scampato, ma sono spaventata dai pericoli che ci circondano e dalla facilità con cui le cose possono succedere.
Non so, sarà la mia nuova condizione che mi rende così sensibile e così vicina a tante paure.

martedì 29 luglio 2008

Risorse utili: che cos'è Bruno Editore Ebook?


Ti stai chiedendo perché in questo blog sotto le "informazioni personali" c'è uno spazio dedicato a Bruno Editore Ebook?

Tutto parte dal fatto che...

SONO RIPARTITA DA ZERO...

... così ho scritto nelle informazioni personali.


E' proprio vero che la nascita di un figlio ti cambia la vita, ma questo è vero soprattutto per la neo-mamma, che quasi sempre abbandona tutto ciò che faceva per stare a casa con il bimbo.

Ed è quello che ho fatto anch'io.

I primi mesi di questa nuova vita sono completamente dedicati al bambino e a dormire! Stacchi la spina dal mondo e vivi in un microcosmo costituito da te e il tuo bimbo (il papi è un satellite!).

Poi, se sei fortunata, cominciano ad instaurarsi delle routine per cui puoi riprenderti un pò i tuoi spazi e ripartire dedicandoti anche ad altro. Quasi quasi ti trovi spiazzata ad avere finalmente del tempo, tanto che, se non torni subito al lavoro, non sai come impiegarlo!

Ok, cucinare, tenere in ordine la casa, occuparsi di quelle cose rimaste da mesi nella "to do list" ti riempie la giornata.

"Ma non è che forse potrei impiegare un pò meglio questo TEMPO?": è ciò che mi sono chiesta io dopo un pò di questa vita da casalinga.

Ho pensato che quello era tempo che dovevo dedicare a me, e non alla casa, perché me l'ero meritato!

Allora ho fatto un elenco delle cose che volevo per me: approfondire la PNL (=programmazione neuro-linguistica) di cui avevo delle basi grazie ad un corso fatto allo IAL e imparare a leggere velocemente.

Una semplice ricerca su Google mi ha portata su www.autostima.net, sito sulla crescita personale, professionale e finanziaria, dove ho trovato non solo approfondimenti sulla PNL, ma anche un corso di lettura veloce e memoria e diverse applicazioni della PNL stessa ad altri argomenti che mi interessavano, tipo investire in borsa.

E' stata una boccata di aria fresca!!!

Mi ha aperto le porte ad argomenti nuovi che non trovi in altri libri, né tanto meno ti insegnano a scuola: ho trovato guide autorevoli su Google ed eBay frutto dell'esperienza diretta sul campo; ho imparato cos'è e come funziona un blog e un minisito; ho approfondito le mie conoscenze economico-finanziarie; ho imparato su cosa si basa l'autostima e la motivazione; ho appreso come pianificare i miei obiettivi; ho scoperto un punto di vista diverso sul "duro lavoro" di genitore (vedi post del 25/05/08).

Seppur giovane, avevo bisogno di svecchiare le mie conoscenze, sentirmi viva e figlia del mio tempo!

E' così che io sono ripartita.

E tu? Senti anche tu il bisogno di una boccata di aria fresca e di qualcosa di diverso?

Ti senti stanca di non andare da nessuna parte? Sei stufa di lavorare per un'azienda che ti paga quanto basta per non farti dare le dimissioni?

Sei distante un click dalla soluzione... vai su autostima.net per trovare l'e-book o il video-corso che fa per te!

martedì 22 luglio 2008

Libro "Da 0 a 6 anni - Una guida per la famiglia"


La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) ha realizzato il libro "Da 0 a 6 anni - una guida per la famiglia", progetto condiviso con il Ministero della Salute e distribuito gratuitamente da tutti i pediatri di famiglia.
L'abbiamo ricevuto anche noi durante l'ultima visita dalla pediatra. E' un libro fatto bene, con tante info interessanti e di facile lettura.
Quando vai dal pediatra chiedigliene una copia oppure scaricalo gratuitamente dal sito http://www.sipps.it/.

giovedì 26 giugno 2008

Quadretto familiare: al mattino



Ho letto la mattinata tipo di Laura e Maddalena, ed è molto bella, soprattutto la colazione con latte e briosh a letto (a proposito chi va a prendere le briosh fresche? Non saranno mica confezionate?!!!) e ho messo a fuoco la nostra mattinata tipo.

Noi ci siamo organizzati così: io mi sveglio alle 6:15, mi preparo; alle 7 sveglio Arianna, la preparo; alle 7 si sveglia il papi, si prepara e alle 7:30 usciamo tutti di casa. Io vado al lavoro, il papi accompagna Arianna in asilo e poi va in ufficio.

Alle 8 io sono già in compagnia del mio "distaccato" collega d'ufficio, Arianna sta curando le sue pubbliche relazioni salutando con gioia ogni bambino che arriva in asilo con una carezza, un bacio o un abbraccio (!) e il papi sta già sbuffando per l'ennesima giacenza di magazzino sbagliata!

Fantastico! E' proprio un bel quadretto!

lunedì 23 giugno 2008

Come insegnare le regole al tuo bambino


La scorsa settimana abbiamo partecipato alla riunione genitori al nido.
Mi immaginavo un incontro in cui i genitori ascoltavano le maestre parlare dell'anno che sta per terminare e dei "traguardi" raggiunti dai bimbi.
Ed in parte è stato così... ma soprattutto è stata una riunione sull'argomento "essere genitori e insegnare le regole".
Tutto nasce da un'iniziativa molto bella che hanno avuto le 2 maestre di Arianna, cioè di invitare un genitore per famiglia a trascorrere una mattinata al nido assieme al proprio bimbo e a tutti gli altri. Il papi, che accompagna Arianna in asilo tutte le mattine, e che dice spesso che vorrebbe fermarsi lì invece di andare al lavoro (!), non mi ha dato possibilità di scelta e ha detto: "Vado io". E' stata un'esperienza molto emozionante ed istruttiva per lui. In pratica la mattina si è aperta con tutti i bimbi seduti per terra in cerchio a cantare le canzoni, poi il succo (centrifuga di frutta e frutta fresca). A seguire l'"attività", solo una tra: giocare con le bambole, pasta di sale, travasi con la farina, strumenti musicali, colorare, giochi in giardino e molto altro. Segue il pranzo e poi c'è chi va a casa e chi si ferma per la nanna.
Praticamente poche cose fatte con la massima tranquillità.
I genitori hanno poi lasciato un proprio commento della mattinata su un quaderno.
Le maestre hanno tratto le parole chiave dai commenti di tutti i genitori e ce le hanno riassunte nella riunione: "senza fretta", "si impara giocando", "tutto è ordinato", "i bambini rispettano le regole", "i problemi stanno fuori", "una sola attività con tutto il tempo che richiede", "tutto è importante", "tutto viene spiegato"...
Le parole sparate lì un pò a caso, hanno poi assunto significato e importanza con la discussione che ne è seguita. Ascoltando i commenti degli altri genitori, mi sono fissata sulle parole "senza fretta" e "si impara giocando". Al nido i tempi sono dilatati, assolutamente al di fuori dalla frenesia di oggi; ogni attività richiede tantissimo tempo tra preparazione ed esecuzione. Questi sono i tempi dei bambini, e per insegnare le regole bisogna seguire questi tempi. Una regola alla volta, ma come insegnare la regola? Giocando... con un pò di fantasia.
Non posso pensare di insegnare ad Arianna a farsi lavare i dentini in tutta fretta alle 9 di sera, quando dovrebbe essere già sotto le coperte e magari dicendo: "Apri la bocca che laviamo i dentini"!

domenica 25 maggio 2008

Rapporto genitori-figli




Ho letto un articolo di giornale intitolato "Figli maleducati? Regole chiare e disciplina": un articolo di denuncia su maleducazione, bullismo, alcol, fumo, droghe, aggressività dei "nostri" figli, con un dito chiaramente puntato verso i genitori che non sanno più dare regole. E' chiaro che sono sensibile all'argomento, ma non accetto di credere che i genitori, come me, oggi si disinteressano all'educazione dei figli, che non hanno più voglia di dare regole, che non insegnano il rispetto verso gli altri e la convivenza civile, in definitiva che non hanno il coraggio di dare una disciplina adeguata.

Poi ho letto un libro, "Genitore coach" di Marco Vinicio Masoni, che mi ha dato un punto di vista diverso dalla solita denuncia antigenitori. Mi ha completamente aperto la mente!

I nostri figli non sono maleducati, aggressivi, arroganti ecc., ma si comportano così per affermare la loro identità e la loro personalità.

Mi ha portato a riflettere su me stessa come figlia: i comportamenti che attuavo quando abitavo con i miei genitori (e che ancora oggi esprimo in loro presenza), non indicano come sono io come persona. Io sono diversa!

Il segreto per essere genitori efficaci oggi è di passare le regole senza dare ordini e accettare i figli per quello che sono.

Comunicare con i propri figli e negoziare con loro è possibile. Adesso che l'ho imparato, ne sono convinta!